Per capire, occorre rovistare nella polvere delle macerie.
Occhiali Onesti non è andato in pensione. Sono in attesa di riprendere la voce. Non è stato un raffreddore, ma piuttosto il pudore di non aumentare l'avvilimento con i miei pensieri. Che sono abbastanza scuri: con questi uomini e con questi comportamenti non siamo messi bene.
E questo dissesto è evidente sui diversi piani che in questi mesi abbiamo toccato, sia quando abbiamo guardato lontano sia quando lo abbiamo fatto da vicino. Abbiamo constatato che la Politica internazionale e anche il suo Diritto si basano ancora sulla forza, più o meno come ai tempi dell'Impero Romano. E che in casa nostra comandano altri (pochi Potenti) anche sui temi fondanti della sovranità. Io mi ero illuso che proprio così non fosse.
Abbiamo visto l'ONU, sollecitato con forza dal Papa (insieme a Putin e al martoriato Libano) a rivedere profondamente le regole del suo comportamento e delle sue decisioni nelle emergenze, (terrorismo, genocidi, stragi ) adottare una tecnica dilatoria: meglio rimandare a settembre anche il piano d'intervento. Chi pensa diverso non si faccia illusioni. La fretta è cattiva consigliera anche quando (altrove) si muore.
Abbiamo constatato l'incapacità dell'Europa di darsi una politica comune nei confronti del terrorismo e, da ultimo, sull'immigrazione e sui morti in mare. Qualche apertura per carità di Patria -o solo per salvare la faccia- si è avuta in questi giorni sui rifugiati, cioè sui richiedenti asilo politico, che sono una parte piccola del fenomeno migratorio. Con la dissociazione di Gran Bretagna e di diversi Paesi di recente ingresso. Vergogna.
Abbiamo visto molta miopia sulla Grecia (rischiando di destabilizzarci tutti) e sulla Libia, consegnando ogni responsabilità all'ONU (sic!). E constatato la rinuncia a progredire verso una Unione più forte, anche se questo comporterà gravi danni a tutti nel medio periodo. Siamo capaci solo di tattiche e di virtuosismi con i media. Stolti e corti.
Abbiamo visto molta miopia sulla Grecia (rischiando di destabilizzarci tutti) e sulla Libia, consegnando ogni responsabilità all'ONU (sic!). E constatato la rinuncia a progredire verso una Unione più forte, anche se questo comporterà gravi danni a tutti nel medio periodo. Siamo capaci solo di tattiche e di virtuosismi con i media. Stolti e corti.
Abbiamo fatto qualche considerazione sulla Democrazia in pericolo se non riusciamo a partecipare e ad impegnarci. Le Libertà compresse, i Diritti lesi, i Doveri dimenticati. Tutti che guardano a domani. Incapaci persino di pensare a un mese o a un anno. Figuriamoci alla vita dei figli e dei nipoti.
Io penso all'Unità d'Italia, agli eroismi e ai sacrifici del Risorgimento e della prima Guerra mondiale. Il 25 aprile ho pensato alla Resistenza tradita ma anche ai Militari regolari dimenticati e alle polemiche pretestuose a distanza di 70 anni (stranamente rinvigorite quest'anno, quasi a voler placare certe "ansie" identitarie alla sinistra del PD). Penso spesso alle vittime del terrorismo degli anni '70-'80, sui cui corpi si è ricostruita una coesione difficile e preziosa. Irriconoscenza volgare e ignorante. Oggi vedo lo spettacolo miserabile e incosciente del PD spaccato, che replica la vergogna dei 101 che trombarono Prodi (che non mi è particolarmente simpatico). Ma il modo ancora mi offende.
Vedo una sinistra arrabbiata che non sa scegliere di governare e rinunciare ai movimenti. Vogliono essere forza di lotta e di governo. Come 40 anni fa. Ci sono di nuovo ammiccamenti verso forze antagoniste e violente. Ci sono forme di rifondazione del comunismo, e non mi stupirei di rivedere le rimesse di Mosca a Landini e compagni. Così come aiuti d'altra marca alla Lega xenofoba.
Vedo una sinistra arrabbiata che non sa scegliere di governare e rinunciare ai movimenti. Vogliono essere forza di lotta e di governo. Come 40 anni fa. Ci sono di nuovo ammiccamenti verso forze antagoniste e violente. Ci sono forme di rifondazione del comunismo, e non mi stupirei di rivedere le rimesse di Mosca a Landini e compagni. Così come aiuti d'altra marca alla Lega xenofoba.
Vedo un fascio di gente becera a destra, incapace di esprimere un'opposizione seria. Senza disegno o sogno strategico. Fanno a chi urla più forte senza sapere cosa dicono. Non avrei mai immaginato di rimpiangere Fini.
Abbiamo trattato la legge elettorale come fosse lo strumento del nostro prossimo successo o della nostra prossima sconfitta. Un approccio incolto, grezzo e solo strumentale alla poltrona. Argomentazioni puerili e citazioni storiche a sproposito. Tutti i mezzi, anche i più spregevoli e falsi, sono stati giustificati pur di arrivare all'obbiettivo. Anche se questo non aveva alcun pregio per il bene comune. Poi siamo riusciti a portare a casa una "cosa" certa. Con fatica esagerata.
E subito il mare delle polemiche si placa come se nulla fosse, e si sposta come per incanto sulla scuola, che è la prossima trincea di resistenza al cambiamento. Un miracolo di cialtroneria. Dove Camusso ritiene di poter ancora dimostrare, almeno lì, di essere l'azionista di maggioranza del PD. Come trent'anni fa. Una battaglia perduta in partenza. Perchè il tempo è passato non solo per me.
E subito il mare delle polemiche si placa come se nulla fosse, e si sposta come per incanto sulla scuola, che è la prossima trincea di resistenza al cambiamento. Un miracolo di cialtroneria. Dove Camusso ritiene di poter ancora dimostrare, almeno lì, di essere l'azionista di maggioranza del PD. Come trent'anni fa. Una battaglia perduta in partenza. Perchè il tempo è passato non solo per me.
Per capire occorre davvero rovistare nei cassonetti e ricomporre mosaici di macerie. Col naso turato per l'odore della spazzatura. Questa è l'altra ragione ragione per cui scrivo poco o non scrivo. La prima, come ho detto, è non aumentare l'avvilimento.