Questo mio mezzo di comunicazione merita più attenzione e vita. Anche perché è richiamato nei miei profili social. Ma soprattutto perché sono da 41 anni un Giornalista pubblicista, dal 2017 sono free lance, e questo è uno strumento più professionale, meno effimero e più "proprietario" rispetto ad altri media a disposizione libera.
Nondimeno lo trascuro, perché oggi la comunicazione è più veloce e richiede di "stare sul tamburo". In questa fase della vita frequento quotidianamente Linkedin, sto rallentando su Facebook, ho quasi abbandonato Twitter, divenuto X.
Utilizzo comunque tutti i Social media con un atteggiamento professionale, anche perché sopporto con molta fatica i pettegolezzi e le baruffe scomposte che lì prosperano senza margini.
La mia intenzione è quella di trasferire qui anche alcuni post che pubblico altrove: i più significativi. Questo per raccogliere in un solo luogo, casa mia, il filo rosso dei miei pensieri, anche (se del caso e nel pieno rispetto della privacy) taluni di quelli più significativi espressi su WhatsApp.
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