Un punto di verifica per continuare questo percorso insieme
In queste tre settimane non ho scritto nulla: un pò perchè mi sono preso una vacanza; un pò perchè stanno succedendo troppe cose insieme, e trovo difficile fare sintesi; un pò perchè sono stupito dalla pochezza della politica (non solo nazionale) e dalla povertà della risposta della società civile a questa insufficienza evidente. Un pò perchè non so.
Voi però sapete con quanto entusiasmo e tenacia ho proposto e difeso il mio sogno. La visione di un risorgimento etico possibile: un riscatto che può nascere solo insieme e dal basso. Un respiro largo, che non si limita al campanile o all'Italia, ma coinvolge la fraternità d'Europa. Fino alla proposta, spesso ripetuta, di una Federazione tra gli Stati d'Europa. Perchè altrimenti siamo tutti destinati a non contare nulla nel mondo e di conseguenza a perdere pian piano la nostra straordinaria cultura e la nostra identità.
Io continuo a credere molto in ciò che vi ho detto. Sia quando ho declinato valori, imbarcando qualche critica; sia quando ho seguito e commentato l'elezione del Presidente della Repubblica, un fiore inaspettatamente nato dal fango; sia quando ho parlato del catechismo laico di Papa Francesco (figura che giganteggia in un panorama di nani); sia quando mi sono occupato di terrorismo da Parigi a Tunisi, passando per Copenaghen. E poi la Libia, la Siria, l'Ucraina, l'Iraq e altro: ho trovato -come sapete- molti interessi di bottega, poche idee, stitichezza di cuore. Molta ipocrisia. Molta approssimazione. Una geopolitica grezza, muscolare, sostanzialmente non diversa da quella di 2000 anni fa.
Rileggendo quei 31 post, io so che ho scritto cose comprensibili e vere. Che hanno aiutato me a razionalizzare nodi intricati e che forse sono state utili anche a voi per capire meglio in che razza di groviglio siamo invischiati. E quanto sia diversa la percezione mediatica dalla realtà. Abbiamo la possibilità di rinascere, di risollevarci da questo buio basso: ma occorre coraggio, schiena dritta e fare squadra.
Ho avuto moltissimi contatti "muti" (ad oggi sono più di 30.000), qualche decina di commenti, diverse riprese e qualche apprezzamento specialmente su Twitter e su Facebook. Ringrazio ancora per questo. Non avrei immaginato tanto e quindi sono contento e grato. Ma...
Caro Massimo, mi faccio vivo dopo una lunga scelta di silenzio, non verso di te, ma proprio perche' mi ritrovo completamente nelle tue considerazioni.
RispondiEliminaChe Francesco ci aiuti a ritrovarci e a procedere. Un grande abbraccio. Giorgio
Caro Massimo, anch'io riemergo, scusami se non ho continuità e se di buoni propositi è lastricata ...... ma siamo deboli. Leggo che hai bisogno di carica... e penso che tante volte in passato, lontano e recente, tu l'hai data a me !
RispondiEliminaNon credo sia ora di mollare, anzi, occorre sempre guardare avanti e non a caso vicino a me sulla scrivania del lavoro la mia molletta portacarte ha la scritta " chi molla non dura !" . Hai ragione, la pochezza di questa politica mi spaventa ma vedo anche tanti alberi che crescono in silenzio ogni giorno e non fanno notizia, vedo i nostri figli che cercano di affacciarsi e sfondare con tanta fatica e hanno bisogno di noi. Ti sono vicino Massimo, vola alto come solo tu sai fare, sono con Te come sempre . Ti abbraccio forte e con Te abbraccio il caro Giorgio Riondino, ricordi i suoi editoriali ?
Ciao Direttore!
Massimo Santucci