venerdì 30 gennaio 2015

Aspettando il Presidente

Molto movimento in Parlamento e nei dintorni. Molta attenzione del Popolo Sovrano.

La novità di questa elezione del Presidente di tutti gli Italiani è la partecipazione forte degli interessati, che a mio parere cominciano a considerare inappropriato che la scelta sia demandata ai Parlamentari. Un pò per sfiducia nei loro confronti, un pò per l'aumentato peso del Presidente, che -nel vuoto di legittimazione, di prestigio e di capacità degli altri Poteri costituzionali- è diventato l'ago della bilancia e la bussola in tutti i giochi di peso.

Si nota una vera insofferenza da parte dei più avvertiti, dei più giovani e dei più delusi dal sistema, ma anche molti moderati più avanti negli anni non sembrano amare quella delega in bianco.
E, in generale, non è più tempo di deleghe, ma è tempo di aumentare quanto possibile la vigilanza e il controllo sui pubblici poteri, per ridare vigore alla Democrazia attraverso una maggiore partecipazione e consapevolezza.

Abbiamo parlato diffusamente dell'identikit del Presidente, che su Occhiali Onesti ha avuto il record assoluto dei contatti. Più del terrorismo o dell'Europa che cambia, e persino dei Valori per un Risorgimento etico. Quell'identikit è stato da molti ritenuto un sogno lontano, non raggiungibile attraverso i Grandi Elettori. Indipendentemente dai nomi fin qui emersi e pur dando atto dello sforzo di proporre persone di tutto rispetto.

Mentre scrivo è in atto la terza votazione, preceduta e accompagnata da molti incontri, dichiarazioni, giochi a nascondino, finte aperture, inaspettate chiarezze, patti rotti, nuovi  lavori in corso. Gente felice della sfortuna altrui, gente arrabbiata per qualche scherzo che ritiene subìto. Molta torbidità e incertezza nonostante lo sforzo di contenerle. Su tutto domina il Corridoio e il Palazzo. Notoriamente ritenuti in balia della Casta e delle lobby, mafie comprese. E', in sostanza, lo stesso balletto di sempre, con poche novità. E ancora la paura dei franchi tiratori. Che potrebbero cambiare gli equilibri politici, la governabilità del Paese o determinare persino la fine della legislatura. C'è voglia forte di purezza e di trasparenza.

Non la faccio lunga. Io non sono mai stato, in passato, un fautore della Repubblica Presidenziale, ma credo che l'esperienza di questi giorni e l'aumentata sensibilità della gente consiglierebbe agli addetti ai Lavori Costituzionali di pensarci seriamente!

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