domenica 11 gennaio 2015

Parigi il giorno dopo

Questi che seguono sono i primi  tweet che ho scritto la mattina di giovedì 8 gennaio, il giorno dopo l'attacco terroristico al giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi.


1. Singolare davvero ieri l'andamento dei principali indicatori            economici mentre Parigi è sotto attacco e vive la  barbarie. Le borse crescono;
2. Le borse crescono, gli spread si riducono, il petrolio è ai minimi storici, l' € torna ai livelli iniziali di cambio (2002) sul $. Cioè il mercato festeggia con i morti a terra.
3. Questa schizofrenia mi turba. Alla finanza non importa dell'attacco barbaro di Parigi. Semplicemente aspetta il QE (acquisto di titoli di stato n.d.r) di Draghi. E scommette su questo!
4. Mi sento amareggiato per questo. In realtà  dopo i fatti di Parigi noi tutti stiamo peggio. Ma questo non conta. Conta Euforia mercati. Non va.
5. Ho scritto 4 tweet su schizofrenia tra strage Parigi e andamento indicatori economici UE. Nessun interesse. Molto strano? O siete addormentati?

La reazione poi c'è stata da parte della Polizia, della Francia tutta, della Stampa, dell'Opinione pubblica globale, e di un mare di gente, Mussulmani compresi. Ed è stata imponente e commovente, fino alle manifestazioni di solidarietà di mezzo mondo. Particolarmente significative oggi, domenica 11, mentre scrivo. E questa reazione nel suo complesso mi ha impressionato davvero. In positivo. Mi è piaciuta la Francia tollerante nonostante tutto e in generale l'Europa che ha mostrato un lato culturale più maturo.  Mi è piaciuta la Comunità ebraica, che ha scelto toni fermi ma miti. Sembra davvero oggi che l'Unione possa andare oltre il mercato e la moneta. Che possiamo ragionare da Europei anche nel vivere civile, nel sentire insieme, nel superare le nostre piccole patrie egoiste e gelose.
Economia e finanza, poi, hanno festeggiato lo spazio di un mattino, vittime della loro superficialità e volatilità. Eurotower proprio giovedì 8 ha chiesto infatti alle banche europee più deboli di rafforzare il proprio patrimonio. E questo è stato sufficiente a fare fuggire molti capitali dalle borse ecc. Mi dispiace per chi ha perso soldi. Ma rimangono gli interrogativi iniziali scolpiti in quei tweet, compreso l'ultimo, che rivela superficialità e volatilità anche nella "rete". Cioè nella gente; che è inconsapevole.
Non possiamo dipendere così tanto da Pil, borse e monete; non possiamo consentire a poche multinazionali o finanzieri -che non conoscono altra cultura- di cambiare a piacimento le nostre vite. Di usarci come schiavi. Non vogliamo vivere nella loro superficialità e nella loro volatilità: cioè nell'incertezza. Dove stà la nostra sovranità di Popolo? Noi siamo ridotti all'impotenza!
E questo non ha per nulla a che fare con l'idea politica mia o di ciascuno; nè con l'essere o no favorevoli all'Euro; nè con posizioni di destra o di sinistra. Questa impotenza popolare non va strumentalizzata dai soliti cialtroni arruffapopolo, pronti a usare tutto (persino i morti) pur di arrivare a comandare. 
La domanda, quella domanda, riguarda la  Democrazia: la Libertà, l'Uguaglianza, la Fraternità. Vive e forti in chi canta ora in piazza la Marsigliese; e non è semmai francese, ma si sente figlio spirituale di quella Rivoluzione. Ben presente nelle nostre Costituzioni e nei nostri cuori. E che ha impregnato di speranze e di luce le nostre vite.
E la risposta a quella domanda: dove sta la nostra sovranità di popolo? E' tornare il più presto possibile al primato della Politica, che deve rinascere e ricevere fiducia nonostante le porcate che (specie in Italia) ha fatto. 
E per tornare lì occorre partecipazione, consapevolezza, controllo rigoroso. Questo è il Risorgimento di cui parla Occhiali Onesti! 
Obama, il primo Obama appena eletto, ci aveva provato a rimettere la finanza sotto il controllo della Politica. Poi aveva capito la difficoltà e i rischi anche personali di una simile operazione. Ora sembra aver rialzato un pò la testa.
Chissà che, sulla spinta di Parigi insanguinata, anche l'Europa  possa trovare l'orgoglio e la forza necessari a ridare senso alla Politica, alla Democrazia, alla voce dei suoi Popoli sovrani.

2 commenti:

  1. Grazie di cuore a tutti quelli che hanno onorato oggi questa pagina con la loro visita. Al momento sono quasi 300. Per me è davvero molto! Con loro spero in una Politica e un' Europa migliore. In una Finanza dal volto illuminato, capace di comprendere la solidarietà e il bisogno, In una convivenza più umana e meno conflittuale. In un mondo più giusto e più mite. Senza rinunciare -anzi esaltando- le nostre radici e la nostra cultura. La fermezza può convivere con la pace e la comprensione. A presto. Massimo Occello

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  2. E' per me sorprendente: i due terzi dei contatti su questa pagina oggi (e per verità su tutto Occhiali Onesti e non solo oggi) vengono dagli Stati Uniti. Dove c'è evidentemente una sensibilità molto elevata per i Valori, per la Libertà e per la Democrazia. E dove, evidentemente, vivono molti Italiani che amano leggere cose nella loro lingua. In alternativa si tratta di cultori Americani della mia lingua. Grazie a tutti davvero di cuore! Spero di non deluderli. Sono onorato delle loro visite. Naturalmente grazie Italia!

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