Sognare è disegnare il futuro
Questa notte Occhiali Onesti ragionava nella mia testa, voleva uscire e scriversi. Cercava voi e di parlarvi. E allora ho sognato, un pò come Alice, un pò come il piccolo Principe.
Ho fatto un sogno dove gli idraulici vengono subito e fanno la fattura senza chiedere un sovrapprezzo, i costruttori sono responsabili dei vizi della loro opera, i medici e gli insegnanti non scioperano, i magistrati non fanno politica e i vigili non si buttano malati. Dove gli intellettuali non sputano sentenze interessate.
In quel magico luogo i vicini sono gentili e solidali, nessuno urla per farsi sentire; non ci sono spinte per aiutare figli e parenti a calpestare il merito degli altri; il Mose e l'Expo' sono opere pubbliche e non mangiatoie. Il si e il no sono semplici: basta una stretta di mano guardandosi negli occhi; non c'è ipocrisia o doppiezza, calcoli o cialtronerie. Si dice la verità e si aiuta il prossimo. Inoltre -udite udite- si rispettano le regole!
Il sogno è stato lungo e forti le tinte: così io posso continuare il mio dipinto di un mondo suggestivo dove si parla al plurale, e si capisce che insieme e in pace si può tutto. Dove gli arroganti, i furbi e i violenti vengono messi da parte con naturalezza; dove regna la tenacia delle persone miti. E dove queste vincono!
In quel luogo i nostri figli possono trovare persone di cui fidarsi, con cui lavorare bene e farsi una vita e costruirsi una famiglia e una casa, semmai piccola ma adatta a loro. Senza avere sul collo i debiti della mia generazione e per sempre.
Ho fatto un sogno dove la democrazia è vera e forte: dove tutti partecipano e si informano anche al fuori dei circuiti standard. Si parlano, dicono la loro liberamente e con convinzione e con forza. Dove tutti vigilano e sono inflessibili sui valori.
Un mondo dove ci si comporta secondo coscienza, e le coscienze sono pulite senza il ricorso a lavatrici di comodo. Dove tornano la semplicità e la luce dello spirito. Dove soffia il vento della fiducia. Dove c'è sempre un mare di opportunità da cogliere. E non ci sono differenze tra uomini e donne, ricchi e poveri, bianchi e neri, cristiani mussulmani ed ebrei.
Sogno un luogo dove le ragazze non fanno le escort e gli uomini non le pagano, dove i preti non fanno porcherie per la carriera, il potere e i soldi, e soprattutto non insidiano i bimbi. Dove gli appalti si vincono con i bravi tecnici e le buone proposte, e non con gli avvocati, le bustarelle e le mafie.
Sogno i Comandamenti letti da Benigni, e la Costituzione letta dai Padri. Sogno lo spirito delle leggi e degli uomini, così come lo sentivo insieme ai miei compagni di corso nella mia Accademia, insieme al profumo nuovo del '68 sul colletto rigido e lo spadino. Così come l'ho incarnato, interpretato e declinato in vita per tanti anni, senza mai abbandonarlo.
Sogno per quelli che, sognando queste cose e per consentire a noi di continuare a farlo, non sono più tra noi. E sono tanti.
Occhiali Onesti vive di questi valori e di questi pensieri e, attravero queste lenti chiare, vuole aiutare chi voglia a costruire un mondo che somigli a questo sogno. Perchè sognare è disegnare il futuro.